Cosa sono gli ircocervi?

 

Giocare con le parole per ottenere un messaggio accessibile e accattivante per il tuo sito internet o per la tua pubblicità non è da tutti.

Non basta conoscere la lingua italiana, padroneggiarla, aver competenze e studiato molto, c'è anche una componente innata, una predisposizione a riuscire a modellare la lingua secondo le proprie esigenze ottenendo risultati concreti. I creativi professionisti oltre alla preparazione e all'esperienza nel campo della comunicazione, non possono non avere questa dote, per metterla al servizio delle richieste dei loro clienti. Ecco perchè affidarsi ad un professionista e non tentare un'operazione fai da te, risparmiando dispersioni di energie, tempo e denaro e assicurandosi un prodotto dietro il quale c'è uno studio, un metodo e delle capacità non casuali.

Un esercizio divertente in cui i linguisti e i copywrites si cimentano son gli ircocervi, all'apparenza possono sembrare semplici e alla portata di tutti, ma se provi anche tu scoprirai che non è proprio così.

Cos'è un ircocervo

L'ircocervo è un gioco linguistico già in voga nell'antichità classica e poi ripreso dal semiologo Umberto Eco nel libro Secondo Diario Minimo. Il nome allude ad una mitologica creatura metà capro e metà cervo: in effetti il gioco consiste nel doppio “incastro” incrociato di due personaggi e di due loro note caratteristiche. L'accostamento del nome e del cognome dei soggetti come anche quello delle caratteristiche non è ovviamente casuale, ma avviene tramite assonanza o allitterazione.

pensiero creativoQualche esempio renderà tutto più chiaro:

 - Flavio Briatore, manager notissimo per le vicende legate alla sua famosa barca.
   Luigi XIV, re di Francia famoso per la frase Lo Sato sono io.

Ircocervo: Flavio XIV, lo scafo sono io.

- Pulcinella maschera napoletana.
  Luigi XV, re di Francia noto per la frase: Dopo di me il diluvio.

Ircocervo: Pulcinella XV, Dopo di me il Vesuvio.

- Aristotele, filosofo del Ipse dixit.
  Robert De Niro, protagonista di Taxi driver.

Ircocervo: Aristotele De Niro, Ipse taxi.

Provate anche voi e scoprirete che giocare con la lingua non è un gioco da ragazzi!

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